SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA NORME E INSTALLAZIONE A REGOLA ARTE

I sistemi di sicurezza normati dal CT 79 (sistemi di allarme antintrusione, videosorveglianza, controllo accessi, etc.) rientrano nel campo di applicazione del Decreto Ministeriale 37/08 ed in particolare nella tipologia di impianti di cui all’art.1, comma 2, lettera b (impianti elettronici) e sono quindi soggetti a tutti gli obblighi che ne derivano.

Possono quindi installare impianti di sicurezza imprese che possiedono i requisiti tecnico-professionali previsti dal DM 37/08 e sono abilitati alla realizzazione di impianti di cui all’art.1, comma 2, lettera b (impianti elettronici), la sola lettera a non è sufficiente per installare impianti di sicurezza.

Secondo il decreto ministeriale in oggetto bisogna sempre redigere il progetto dell’impianto che poi dovrà essere realizzato a regola d’arte, come previsto dall’art.6 e come già fissato dalla L.186/68. Una volta terminata l’installazione le imprese hanno l’obbligo di rilasciare la dichiarazione di conformità (art.7).

In particolare, i sistemi di videosorveglianza (VSS), ex sistemi TV a circuito chiuso (TVCC), sono impianti sempre più diffusi e sempre più importanti nel campo della gestione della sicurezza. I VSS rappresentano un’infrastruttura essenziale per controllare quanto avviene nei luoghi protetti all’insorgere di una segnalazione di allarme, costituiscono un efficace deterrente nei confronti di azioni vandaliche e criminali e sono un utile mezzo di indagine.

Le norme tecniche di riferimento per questo tipo di sistemi sono le EN 62676.

I sistemi di videosorveglianza (VSS) sono soggetti anche ai provvedimenti del Garante della Privacy.

Lo scopo di un impianto di videosorveglianza è quello di acquisire le immagini di una scena, trattarle e trasmetterle ad un operatore.

La norma EN 62676-1-1 definisce quattro gradi sicurezza che un sistema di videosorveglianza può avere; questi gradi di sicurezza tengono conto della probabilità di accadimento di un evento e del danno potenziale delle conseguenze.

A seconda del grado di appartenenza, il sistema di videosorveglianza deve garantire certe caratteristiche e la norma in questione modula i requisiti richiesti ai vari componenti del sistema (mezzi di ripresa, mezzi di visualizzazione, mezzi di videoregistrazione, mezzi di trasmissione). Un esempio di questa modulazione si può vedere nella tabella 1 per quanto riguarda la funzione di memorizzazione delle immagini: come si può vedere, al crescere del grado di sicurezza, le prestazioni richieste al sistema aumentano sia in termini di qualità che di numero di funzioni.

Il sistema VSS deve consentire

Grado di sicurezza

 

1

2

3

4

Il salvataggio dei dati

 

 

X

X

Il funzionamento di una memorizzazione a sicurezza intrinseca o la commutazione automatica da un supporto di memoria a un altro, in caso di avaria nella memorizzazione

 

 

 

X

La reazione all’evento con un tempo massimo di latenza di

 

1s

500ms

250ms

La riproduzione di un’immagine dalla memoria con un tempo massimo dopo l’evento o l’effettiva registrazione di

 

 

2s

1s

 

La Norma CEI EN 62676-4, invece, fornisce le raccomandazioni e le prescrizioni per la scelta, la pianificazione, l’installazione, la messa in servizio, la manutenzione e le prove di sistemi di videosorveglianza costituiti da uno o più dispositivi di acquisizione immagini, interconnessioni e dispositivi di gestione immagini destinati a essere utilizzati in applicazioni di sicurezza.

Come si capisce da questo articolo le norme che regolano questo campo sono molte e in continuo aggiornamento. Non improvvisate e affidatevi a noi per evitare di avere brutte sorprese!

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